I vaccini e la salute in Nepal

I vaccini e la salute in Nepal

I vaccini e la salute in Nepal

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Vaccini per il Nepal

Nessun vaccino è obbligatorio per entrare in Nepal, tuttavia il Nepal rimane un paese con infrastrutture mediche limitate e non sempre in grado di affrontare determinate malattie. È quindi consigliabile prepararsi adeguatamente per evitare complicazioni che potrebbero richiedere un rimpatrio. Ecco un elenco di vaccini consigliati:

  • Difterite-tetano-poliomielite (DTP) e rosolia-parotite-morbillo per i bambini,
  • BCG contro la tubercolosi,
  • Febbre tifoide,
  • Epatite A e B,
  • Meningite A, C, Y e W135,
  • Rabbia nelle zone rurali,
  • Encefalite giapponese nella giungla del Terai (Parco di Chitwan).

Il vostro kit di pronto soccorso

Una vescica, una distorsione durante un trekking, un'infezione o il mal di montagna... Tante piccole cose che possono rendere il vostro viaggio molto difficile. Ecco un elenco di articoli da mettere nel vostro kit di pronto soccorso per godere al massimo del vostro viaggio in Nepal!

  • Antidiarroico e lassativo,
  • Repellente per zanzare,
  • Crema lenitiva per punture di insetti o piante,
  • Crema solare e doposole (Biafine),
  • Disinfettante trasparente,
  • Garze sterili e cerotti vari,
  • Cerotti per le vesciche,
  • Bendaggi elastici e traspiranti,
  • Paracetamolo,
  • Pastiglie per la gola,
  • Collirio in caso di secchezza oculare,
  • Pastiglie purificanti...

Consigli

Uno dei maggiori rischi di malattia in Nepal proviene dall'acqua del rubinetto. Bisogna prestare attenzione ogni volta che si consumano alimenti crudi, bevande come succhi di frutta o lassi (spesso diluiti in acqua) o cubetti di ghiaccio.

Acché il vostro viaggio in Nepal si svolga nelle migliori condizioni possibili, è prudente rispettare alcune regole di base:

  • Proteggetevi dalle zanzare, in particolare nel Terai (indumenti lunghi, repellenti...) poiché sussiste il rischio di malaria e dengue in queste regioni,
  • Evitate il contatto con gli animali, morti o vivi, anche con i cani randagi,
  • Non camminate a piedi nudi su superfici umide,
  • Lavatevi frequentemente le mani con una soluzione idroalcolica,
  • Sbucciate la frutta e la verdura, o lavatele con acqua potabile prima di consumarle,
  • Evitate alimenti crudi, cubetti di ghiaccio o verdure non cotte,
  • Verificate sempre la presenza di un sigillo sulle vostre bottiglie d'acqua,
  • Prendete precauzioni per evitare l'HIV o le infezioni sessualmente trasmissibili.

Il mal di montagna

Il mal di montagna, detto anche mal acuto di montagna, o MAM, si manifesta con nausea, vertigini, vomito, mal di testa, perdita di appetito e forte affaticamento. Colpisce frequentemente persone non abituate all'altitudine, durante soggiorni prolungati a più di 2.000 metri, ed è abbastanza frequente durante i trekking in Nepal.

Se manifestate uno di questi sintomi durante l'ascesa, non ignoratelo. Infatti, il mal di montagna può portare a perdite di coscienza, coma o persino alla morte. La vostra guida saprà cosa fare se ne foste colpiti.

Esistono comunque delle soluzioni semplici per alleviarlo: prendere un antidolorifico e fermarsi finché il male passa, respirare con l'aiuto di una bombola di ossigeno, oppure, se non funziona, scendere di alcune centinaia di metri.

Se intendete salire a più di 3.000 metri, ricordatevi di fare acclimatazioni frequenti: quando affrontate una tappa che comporta un'ascesa di più di 600 metri, restate un giorno a quella quota per abituarvi prima di riprendere la marcia.

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