Manaslu

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Attività & avventuraMontagneHimalaya

Ottava vetta del mondo a 8163 m, il Manaslu dà il nome a un parco nazionale e a uno dei trek più impegnativi del Népal, su 177 km attraverso il Larke Pass.

Il Manaslu, ottava vetta del mondo

Con i suoi 8163 metri di altitudine, il Manaslu è la montagna più alta al mondo. Situato nel centro-ovest del Népal, a est della catena dell'Annapurna, dà il nome al parco nazionale del Manaslu, creato nel 1998 per proteggere un vasto territorio himalaiano ancora preservato dal turismo di massa. Il tour del Manaslu, aperto ai trekker dal 1991, attrae ogni anno escursionisti in cerca di un'alternativa più selvaggia ai circuiti classici dell'Annapurna o dell'Everest.

Perché venire al Manaslu?

La regione offre uno dei trek più completi del Népal: un sentiero pedonale di 177 km che si percorre in circa 14 giorni, che combina vallate subtropicali, foreste d'altura, villaggi tibetani e alte vallate glaciali. Durante la marcia, rimangono visibili dieci vette di oltre 6500 metri, e il superamento del Larke Pass (5200 m) costituisce il culmine dell'itinerario.

Rispetto ai trek limitrofi, quello del Manaslu rimane poco frequentato. Il permesso speciale richiesto per entrare nel parco limita meccanicamente il numero di visitatori e preserva l'autenticità dei villaggi attraversati, dove la cultura buddhista tibetana rimane molto presente.

Un'ascensione tra le più impegnative dell'Himalaya

Il Manaslu è stato scalato per la prima volta nel 1956 da una spedizione giapponese. Oggi si contano nove vie per raggiungere la vetta, ma l'ascensione rimane molto tecnica. Le statistiche di spedizione del 2008 riportano 297 successi cumulativi contro 53 alpinisti che hanno perso la vita sulla montagna, il che la rende, secondo diverse classifiche, una delle più pericolose fra le vette di oltre 8000 metri, citata insieme all'Annapurna, al K2 (Pakistan) e al Nanga Parbat (Pakistan).

Cosa vedere e cosa fare nella regione?

Il tour del Manaslu in trek

L'itinerario classico parte generalmente da Soti Khola o Machha Khola, segue la valle della Budhi Gandaki, attraversa i villaggi di Jagat, Namrung, Lho, Samagaon e Samdo, prima di transitare per il Larke Pass verso la valle di Bimthang poi Dharapani. Calcolate 12-16 giorni di marcia secondo il ritmo e i giorni di acclimatazione.

L'andata e ritorno al campo base

Da Samagaon (3500 m), un'escursione di una giornata consente di raggiungere il campo base del Manaslu e di avvicinarsi ai ghiacciai, senza impegno tecnico.

Fauna e flora

Il parco nazionale ospita una biodiversità notevole: pantere delle nevi (popolazione ridotta), pecore blu, orsi, aquile reali e avvoltoi dell'Himalaya. La vegetazione varia con l'altitudine: foresta mista fino a 2000 m, poi cespugli secchi e prati fioriti, prima delle nevi perenni che si ritrovano a partire da 5000 m.

Informazioni pratiche

  • Permessi: un permesso ristretto specifico per il Manaslu è obbligatorio, in aggiunta al permesso MCAP (zona di conservazione) e all'ACAP per l'uscita dal lato Annapurna. Tariffe variabili secondo la stagione, da prevedere nel budget.
  • Accompagnamento: il trek deve obbligatoriamente essere effettuato con una guida autorizzata e in gruppo di almeno due trekker.
  • Livello: impegnativo. Buona condizione fisica richiesta, esperienza precedente di trekking in altura consigliata.
  • Alloggio: in rifugi di montagna (teahouses) lungo tutto il percorso, semplici ma confortevoli.

Quando partire?

I periodi migliori sono da marzo a maggio (primavera, rododendri in fiore) e da settembre a novembre (autunno, cielo sereno). A partire da giugno, il monsone instaura una nebbia quasi permanente che nasconde i paesaggi e rende i sentieri scivolosi. In inverno, da dicembre a febbraio, il Larke Pass è frequentemente bloccato dalla neve.

Come arrivarci?

Da Katmandù, l'accesso avviene in 4x4: contate circa 7 ore di strada, di cui 4 su pista, per raggiungere Barpak (1915 m), Laphubesi o Dharapani secondo il senso del trek. Un'altra opzione, più veloce ma più costosa, consiste nel raggiungere la regione in elicottero, con possibilità di atterraggio a Namrung (2650 m).

Da combinare con

Prima o dopo il trek, diverse tappe meritano una deviazione. Katmandù Durbar Square è una tappa imprescindibile alla partenza o al ritorno. Per prolungare l'escursionismo, la zona dell'Annapurna collegata al tour del Manaslu dal lato Dharapani consente di concatenare gli itinerari. Per fughe più brevi nella valle di Katmandù, Kirtipur, Bungamati e Changu Narayan offrono un'immersione nel patrimonio newar.

Domande frequenti

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Domande frequenti

Sì, è classificato come impegnativo. Il superamento del Larke Pass a 5200 m richiede un buon acclimatamento, e le tappe giornaliere alternano salite e discese prolungate. Un'esperienza precedente di trekking in altura è consigliata.

Sì. La regione del Manaslu è classificata come zona ristretta: una guida ufficiale e un gruppo di almeno due trekker sono obbligatori, in aggiunta ai permessi specifici.

Contate circa 14 giorni di marcia per i 177 km del circuito, ai quali è necessario aggiungere i giorni di trasporto da e verso Katmandù, per un viaggio totale di 17-20 giorni.

L'ascensione della vetta a 8163 m fa parte delle più rischiose dell'Himalaya, con un tasso di mortalità elevato secondo le statistiche di spedizione. Il trek del circuito, al contrario, non presenta questi pericoli tecnici se ben accompagnato.

Da marzo a maggio e da settembre a novembre. Il monsone (giugno-agosto) rende la visibilità molto scarsa, e l'inverno blocca spesso il colle di Larke.

Preparare il vostro viaggio

Il Manaslu rimane una delle grandi traversate himalayane ancora preserve del Népal. Per integrare questo trek in un itinerario più ampio o discutere delle opzioni di organizzazione, consultate i nostri viaggi in Népal.

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