
Barkhor
Barkhor
Percorso di circumambulazione di un chilometro attorno al tempio di Jokhang, il Barkhor è al contempo una kora buddhista, un mercato vivace e un quartiere storico di Lhasa.
Il Barkhor designa il percorso di circumambulazione che circonda il tempio di Jokhang, nel cuore della città vecchia di Lhasa. Lungo circa un chilometro, questo « giro intermedio » costituisce al contempo un itinerario rituale buddhista, un'arteria commerciale animata e uno dei quartieri storici meglio conservati dell'altopiano tibetano.
Perché visitare il Barkhor
Il Barkhor concentra in pochi centinaia di metri tre dimensioni essenziali della cultura tibetana. È innanzitutto una kora importante, percorsa ogni giorno dai pellegrini in senso orario, con il mulino a preghiere in mano. È anche un mercato di quartiere dove si scambiano oggetti rituali, tessuti, tè e prodotti artigianali. È infine un insieme urbano di antiche dimore della nobiltà tibetana, testimone di un'organizzazione sociale e religiosa anteriore al XX secolo.
Per il visitatore, l'interesse sta in questa rara sovrapposizione: un sito cultuale attivo, frequentato dai fedeli, e non uno scenario immobilizzato per il turismo.
Storia e significato della kora
La creazione del Barkhor è legata a quella del tempio di Jokhang, fondato nel VII secolo sotto il regno del re Songtsen Gampo. Fin dall'arrivo dei primi pellegrini venuti a venerare la statua del Jowo Shakyamuni custodita nel tempio, si è delineato un sentiero di circumambulazione attorno al santuario, consolidandosi poi nel corso dei secoli.
Il quartiere che si è formato attorno a questo percorso ha ospitato residenze aristocratiche, alberghi per pellegrini provenienti dal mondo tibetano intero, oltre che commerci. Ai quattro punti cardinali del circuito erano disposti quattro grandi bruciatori d'incenso, gli sangkangs, dove l'incenso bruciava continuamente per placare gli dèi protettori del Jokhang. Alcuni di questi bruciatori sussistono ancora oggi e segnano sempre gli angoli simbolici del percorso.
Il Barkhor ha anche servito come teatro alla vita politica e religiosa di Lhasa, ospitando processioni, feste liturgiche e grandi raduni durante il Capodanno tibetano (Losar) o durante il Monlam.
Cosa vedere e cosa fare sul Barkhor
Il percorso di circumambulazione
Il giro completo si effettua a piedi, in senso orario, seguendo il flusso dei pellegrini. Calcolate circa un'ora per completare la kora a un ritmo contemplativo, più tempo se vi fermate alle botteghe o alle cappelle secondarie.
Il tempio di Jokhang
Al centro del dispositivo si erge il tempio di Jokhang, il santuario più sacro del buddhismo tibetano. La sua visita è complementare a quella del Barkhor: la kora acquista tutto il suo significato quando si è compreso ciò che circonda.
Le case tradizionali e le antiche dimore aristocratiche
Lungo il percorso sussistono diversi edifici antichi riconoscibili dalle loro facciate imbiancate a calce, dalle cornici nere delle finestre e dalle tende di tessuto. Alcune dimore della nobiltà tibetana sono state riconvertite in musei, laboratori di artigiani o case da tè.
I sangkangs e i dettagli rituali
Individuate i bruciatori d'incenso cardinali, le file di mulini a preghiere che si fanno girare al passaggio, e i pellegrini che effettuano prostazioni complete sul pavimento. Questi gesti scandiscono il quartiere dalla mattina alla sera.
Il mercato del Barkhor
Le viuzze che bordano e incrociano il circuito principale formano un mercato vivace: oggetti di culto (bandiere di preghiera, ciotole sonore, statuette), gioielli in argento e turchese, tessuti, tè pressato, forniture rituali. La negoziazione è d'uso.
Informazioni pratiche
- Localizzazione: centro storico di Lhasa, attorno al tempio di Jokhang.
- Accesso: il quartiere è pedonale; vi si entra attraverso diversi portali controllati.
- Durata della visita: calcolate da 1 a 2 ore per la kora e una passeggiata nelle viuzze, mezza giornata se combinate con il Jokhang.
- Tariffa: l'accesso al Barkhor stesso è libero; solo la visita interna del Jokhang è a pagamento.
- Senso di circolazione: sempre in senso orario, per rispetto del rituale.
- Altitudine: circa 3.650 m. Prevedete un tempo di acclimatazione a Lhasa prima di qualsiasi camminata prolungata.
- Permesso: l'accesso al Tibet richiede un permesso specifico in aggiunta al visto cinese, da organizzare in anticipo tramite un'agenzia.
Fotografie tollerati nello spazio pubblico del Barkhor, ma da evitare all'interno delle cappelle e verso le forze dell'ordine. Abbigliatevi sobriamente, spalle e gambe coperte.
Quando visitare
Il Barkhor si percorre tutto l'anno, ma le condizioni variano notevolmente a seconda della stagione. Da aprile a ottobre, il clima è più mite e le giornate lunghe, il che corrisponde all'alta stagione turistica. Da novembre a marzo, il quartiere è più tranquillo e frequentato quasi esclusivamente dai pellegrini, ma le notti sono fredde e l'altitudine si sente maggiormente.
I momenti forti dell'anno religioso — Losar (Capodanno tibetano, febbraio-marzo) e Saga Dawa (maggio-giugno) — trasformano il Barkhor in teatro di processioni dense: molto interessante da osservare, ma grande affluenza.
Per l'atmosfera più autentica, privilegiate l'inizio della mattina, quando i pellegrini effettuano la loro prima kora della giornata.
Nei pressi
Il Barkhor si inserisce in una visita più ampia di Lhasa e della regione. Da combinare con il tempio di Jokhang al centro del circuito, e più in generale con la scoperta di Lhasa e dei suoi grandi monasteri. Per i viaggiatori che prolungano l'itinerario verso il vicino Népal, il Bhaktapur Durbar Square e Changu Narayan offrono un interessante contrappunto sulla cultura newari della valle di Katmandou.
Preparare il vostro viaggio
Il Barkhor si visita nell'ambito di un soggiorno che combina il Tibet e la regione himalayana, soggetto a formalità specifiche. Per costruire un itinerario su misura integrando Lhasa, le sue kora e le valli nepalesi, consultate i nostri viaggi nel Népal e nell'Himalaya.
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